«Un sapiente che ascolti è ancora più sapiente» : Parola e ascolto Incontro impossibile tra Papa Benedett o XVI e gli antichi intorno al valore di perfezionamento umano della techne.

Furkejuvvon:
Bibliográfalaš dieđut
Váldodahkki: Giulia, Lombardi, 1967-
Materiálatiipa: Artihkal
Giella:itáliagiella
Almmustuhtton: 2011.
Fáttát:
Fáddágilkorat: Lasit fáddágilkoriid
Eai fáddágilkorat, Lasit vuosttaš fáddágilkora!
Govvádus
Abstrákta:Un’indagine sulla modalità della conversazione, del tutto straordinaria, avvenuta tra Papa Benedetto XVI e gli astronauti presenti nella stazione spaziale, ha dato l’avvio ad un’altra conversazione, questa ancor più straordinaria nella sua impossibilità attuativa, con i filosofi antichi, a proposito del ruolo dell’ascolto, e del conseguente apprendimento, nella crescita in sapienza di ciascun individuo per tutta la durata della vita. L’ascolto è ascolto dell’altro, come l’apprendimento avviene quando c’è qualcuno che insegna. È nella relazione o, si potrebbe dire, nel dialogo, cioè nello scambio di parole e pensieri, che si danno la crescita e lo sviluppo della razionalità umana. Ed è con il supporto della volontà, nell’esercizio, impegno e disciplina, che si ottiene un salto qualitativo di competenza rispetto alle esperienze, ottenuto con la forte spinta dell’apprendimento di ciascuna techne che costituisce, con altre, quella pluralità che rende l’uomo a buon diritto un animale razionale.
Olgguldas hápmi:p. 58-93 ;
ISSN:1981-9390