Fénelon

Precettore del
duca di Borgogna, si oppose a
Bossuet e cadde in disgrazia in conseguenza della «''querelle''» sul
quietismo e, soprattutto, dopo la pubblicazione del romanzo ''
Les Aventures de Télémaque'' (
1699), considerato una critica alla politica di
Luigi XIV. L'influenza letteraria di quel romanzo rimase notevole per almeno due secoli. Pubblicato «dapprima quasi clandestinamente, ebbe grande diffusione per le molte allusioni a personaggi contemporanei e le critiche indirette al governo di Luigi XIV». Da notare che la voce Fénelon non è presente nei volumi dell' ''
Enciclopedia Curcio del 1974''. Questa è presente nell'
Enciclopedia Zanichelli del 1995, dove tra l'atro si legge tra l'altro che si dedicò a problemi pedagogici nel ''Trattato delle fanciulle'' (''Traité de l'éducation des filles'', 1687) e che ''Le Avventure di Telemaco'' è «un romanzo
pedagogico, ispirato a principi di
tolleranza e moderazione, che preannuncia molti tratti dell'
Illuminismo e inaugura la prosa poetica». Il ritratto di Fenelon fatto da
Pierre Gaxotte prende il via da quello di
Ferdinand Brunetière ed è spietato oltreché satirico. Oltre a farsi beffe delle lettere appassionate con
Mme Guyon e delle assurde piccole canzoni che per lei metteva in rima, Gaxotte scrive tra l'altro che Fénelon era privo di buon senso e questa infermità lo predisponeva a commettere ogni sorta di confusione di idee e sentimenti.
da Wikipedia